La Terminologia del Talmud
L’uso delle tecnologie di visualizzazione delle informazioni sta rivoluzionando il campo delle Digital Humanities: grazie alla rappresentazione grafica, gli studiosi possono analizzare più facilmente il contenuto di un corpus testuale, identificando i termini chiave e le connessioni tra i testi. Questo metodo non solo migliora la comprensione dei dati, ma offre anche nuove prospettive di ricerca e interpretazione.
Grazie alla ricerca in collaborazione con il CNR-ILC abbiamo sviluppato un’applicazione web sperimentale che permette di esplorare visivamente i termini salienti all’interno di un corpus di testi: i software rappresenta i trattati e i termini come nodi di un grafo, mentre le relazioni tra di essi vengono visualizzate come collegamenti. Questo metodo aiuta a comprendere:
- Quali termini caratterizzano ogni testo.
- Quali parole sono condivise tra più testi, suggerendo possibili connessioni tematiche.
- L’importanza relativa di ciascun termine nel contesto globale del corpus.
Il Talmud è una raccolta di testi complessa e articolata, che affronta una vasta gamma di argomenti, dalle leggi religiose ai racconti storici. Grazie alla nostra rappresentazione grafica, è possibile individuare immediatamente i concetti chiave di ogni trattato e le eventuali sovrapposizioni tematiche tra i testi.
Il grafo è navigabile attraverso diverse azioni:
- Doppio clic su un nodo trattato: Mostra/Nascondi tutti i nodi termine specifici di quel trattato.
- Singolo clic su un nodo termine: Mostra i trattati in cui il termine compare.
- Menù contestuale (clic destro su un nodo): Permette di filtrare i termini mostrati, nasconderli o chiudere il trattato.
Una serie di pulsanti nella parte superiore dello schermo permette inoltre di mostrare l’intero grafo, mostrare/nascondere tipologie specifiche di termini, zoomare, ecc.
Perché è Utile?
- Facilita l’analisi comparativa dei testi: Gli studiosi possono individuare immediatamente le somiglianze e le differenze terminologiche tra i trattati.
- Aiuta a individuare i temini chiave e le parole più significative: L’uso della metrica tf-idf consente di evidenziare i termini più rilevanti in ogni trattato.
- Permette di esplorare visivamente la struttura terminologica di un corpus in modo innovativo: la rappresentazione grafica consente di cogliere a colpo d’occhio informazioni che sarebbero difficili da individuare in un semplice elenco di termini.
- Supporta nuovi approcci alla ricerca: Questo strumento può essere utilizzato per studiare altre opere testuali, ampliando le possibilità di analisi nei campi della linguistica, della storia e della filosofia.
Questa applicazione rappresenta un primo passo verso nuove modalità di studio dei testi, combinando linguistica computazionale e tecnologie di visualizzazione dei dati del Talmud Babilonese in Italiano.
Con ulteriori sviluppi, potrebbe essere applicata a una varietà di contesti, contribuendo a rendere più accessibile e comprensibile l’analisi testuale nel mondo digitale.
Ontologia dei Maestri
Cos'è l'ontologia dei Maestri del Talmud?
L’ontologia dei Maestri del Talmud è una risorsa digitale sviluppata dal team CNR-ILC in collaborazione con il team Progetto Talmud: si tratta di un sistema strutturato che organizza le informazioni sui Maestri del Talmud e visualizza le relazioni tra di loro.
Si può immaginare come una rete interconnessa, in cui i Maestri sono collegati tra loro attraverso rapporti di parentela, insegnamento e discussione, e associati a luoghi, epoche e concetti chiave del Talmud.
Cosa si può fare con questa ontologia?
Lo sviluppo dell’ontologia, condotto in parallelo al processo di traduzione, è ancora in corso. Una volta completata essa permetterà di rispondere a domande complesse sul Talmud, come:
- Quali argomenti tratta rabbì Aqivà?
- Quali Maestri hanno discusso di un determinato concetto?
- Come si differenziano gli Amoraì babilonesi da quelli di Terra di Israele?
- Quali Maestri affrontano gli stessi temi dei loro insegnanti o dei loro padri?
L’ontologia permette anche di analizzare la terminologia talmudica:
- Quali sono i termini più usati in determinati trattati?
- Dove si discute di un certo argomento nel Talmud?
- Quali termini significativi accomunano trattati diversi?
Inoltre, questa ontologia potrà essere impiegata per migliorare la traduzione del Talmud, ad esempio distinguendo con precisione tra Maestri con nomi simili.
Come si costruisce l'ontologia?
La creazione dell’ontologia richiede la collaborazione tra ingegneri della conoscenza ed esperti del Talmud. Il team PTTB-ILC ha già:
- definito lo schema dell’ontologia;
- estratto automaticamente dal database di Traduco i nomi dei Maestri e le informazioni correlate;
- associato i termini italiani ai Maestri e sta lavorando per associare automaticamente i termini ebraico/aramaici.
Com’è fatta l'ontologia?
I Maestri sono organizzati in una gerarchia:
- JewishMaster (Maestro)
- Tanna (Maestri della Mishnà)
- MemberOfZug (Coppie di saggi)
- Amora (Maestri del Talmud)
- BabylonianAmora (Amorà babilonesi)
- EretzIsraelAmora (Amorà della Terra di Israele)
- Generazioni specifiche di Amoraìm e Tannaìm
- Tanna (Maestri della Mishnà)
Gli altri elementi chiave dell’ontologia includono:
- Luoghi: Babylon, Èretz Israèl.
- Generazioni rabbiniche: Classificate per periodo storico.
- Trattati analizzati: Rosh haShanà, Berakhòt, Ta’anìt, Qiddushìn.
- Termini talmudici: Estratti e associati ai trattati
- Luoghi del testo: Per localizzare dove compaiono i Maestri e i termini.
Un primo nucleo di dati è stato inserito nell’ontologia a partire dalle informazioni strutturate, validate e analizzate contenute in Traduco.
Ad esempio, per il Maestro Aqivà:
- Nome italiano: Aqivà
- Nome ebraico: עֲקִיבָא
- Titolo: rabbì
- Generazione: ThirdGenerationTanna
- Luogo di insegnamento: Èretz Israèl
- Presenza nei trattati: Berakhòt 8b, 9a, 9b, Shabbàt 4a…
Questa applicazione rappresenta un primo passo verso nuove modalità di studio dei testi, combinando linguistica computazionale e tecnologie di visualizzazione dei dati del Talmud Babilonese in Italiano.
Con ulteriori sviluppi, potrebbe essere applicata a una varietà di contesti, contribuendo a rendere più accessibile e comprensibile l’analisi testuale nel mondo digitale.
Com’è fatta l'ontologia?
Sperimentazione con i Large Language Models (LLMs) per la ricerca sul Talmud
Nel nostro percorso di ricerca, studio e sviluppo di strumenti per la traduzione e l’accesso al Talmud, abbiamo avviato una nuova linea di ricerca sull’uso dei Large Language Models (LLMs) per migliorare il supporto alla traduzione, facilitare la comprensione e l’interrogazione del testo del Talmud.
L’obiettivo principale è sviluppare un sistema di risposta automatica alle domande (Question Answering System) basato sul Talmud tradotto in italiano. Questo permetterà agli utenti di porre domande in linguaggio naturale e ricevere risposte pertinenti e accurate, sfruttando le più moderne tecnologie di intelligenza artificiale.
Come funziona?
Per rendere più efficace l’interazione con il testo, utilizziamo una metodologia chiamata Retrieval Augmented Generation (RAG), che combina due fasi fondamentali:
- Recupero delle informazioni – Quando un utente pone una domanda, il sistema cerca nei documenti e nelle fonti disponibili per trovare i contenuti più pertinenti. Questo processo utilizza tecniche avanzate come la ricerca full-text o modelli di intelligenza artificiale che individuano le affinità tra i testi.
- Generazione della risposta – Una volta individuati i contenuti rilevanti, il modello di linguaggio (LLM) utilizza queste informazioni per formulare una risposta chiara e coerente, combinando le capacità di generazione testuale dell’AI con la conoscenza specifica del Talmud.
Grazie a questa tecnologia, possiamo migliorare l’accessibilità ai contenuti complessi del Talmud, offrendo un nuovo modo per esplorare e comprendere il testo in maniera più intuitiva e interattiva.
